Depressione
La depressione è uno stato affettivo particolare che, nella sua deriva patologica, assume la forma di un vero e proprio disturbo dell'umore.
Nella vita di ognuno, la depressione è una modalità affettiva con cui ci si relaziona al mondo e che, in situazioni non patologiche, permette di superare frustrazioni, delusioni e perdite.
I molti scritti relativi alla depressione fanno spesso riferimento alle “classificazioni” delle diverse tipologie depressive, alle interazioni tra fattori biologici e psicologici,ecc.
Spesso però si trascura il significato di questo affetto nella vita di una persona ed il messaggio che potrebbe veicolare.
La depressione è quindi uno tra i più diffusi disagi psicologici, ma anche il meno compreso.
Si manifesta con tipici segnali di disinteresse verso la propria vita e le proprie relazioni, stanchezza, apatìa, alterazioni dell'appetito e del sonno, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ecc.
Ciò che nella depressione colpisce di più è la mancanza di futuro, inteso come progettualità, speranza e capacità di immaginare se stessi in relazione a desideri ed obiettivi da raggiungere. Venendo a mancare l'apertura al futuro, anche il presente implode, privo di senso, e il soggetto, in preda a questa “ipnosi del tempo”, vive nel presente ma rivolto verso il passato, verso “ciò che non è più o che avrebbe potuto essere”.
In questa situazione il soggetto vive come in ostaggio, con la sensazione di essere un estraneo in una vita in cui non si riconosce più.
La psicoterapia della Gestalt considera la depressione intimamente connessa alla storia personale del soggetto, alla modalità di costruzione del proprio mondo affettivo e relazionale, a partire dalle prime esperienze di attaccamento e di perdita che non hanno avuto la possibilità di essere sufficientemente riconosciute ed elaborate.


